lunedì 13 giugno 2016

Eletto il Consiglio Direttivo 2016-2019.

In data 12.06.2016 è stato eletto, dall'Assemblea dei Soci, all'unanimità il Consiglio Direttivo che sarà in carica dal 06.2016 al 06.2019.

Dott. Luca Cerrato 
Dott. Gianluigi Dal Corso 
Lumia Arnaldo 
Savino Falco 
Dott. Simone Garbuio 
Dott. Giulio Meduri 
Dott. Gianluca Paolantonio 
Davide Zanolla 

Confermato Presidente Sergio Francesco Pugliese 


Collegio dei Revisori dei Conti.: Jessica Secchi, Daniele Vanin, Riccardo Fantera, Marco Orsetto e Rudi Di Federico.

Collegio dei Probiviri.:Marco Manca, Angelo Ramazzina, Nicola Manduca, Giorgio Ghirighini, Salvatore Roveccio.

giovedì 9 giugno 2016

La SIAE è avanti e non per la minacciata liberalizzazione.

Proprio ieri abbiamo pubblicato su twitter un cinguettio che richiamava una positiva analisi dei conti SIAE 2015 facendo, noi, subito notare che i miglioramenti del bilancio e del funzionamento complessivo della SIAE non e' dovuto dalla minacciata liberalizzazione, come ipotizzato da alcuni, ma semplicemente dal risultato del piano strategico adottato dalla SIAE a partire dal 2012.

Tra ipotizzare che il miglioramento sia dovuto dall'ingresso di nuovi competitors anche l'Istituto Bruno Leoni che nel 2012 propose un'analisi della SIAE spesso ripresa negli ultimi mesi. Tuttavia detta analisi non ha più nulla a che fare con l'attuale SIAE rimodernata a seguito del citato piano strategico e sorprende la superficialità delle ultime dichiarazioni dell'Istituto.

Ulteriori chiarimenti, in tal senso, sulla SIAE e sulla Direttiva sono pervenuti da Luca Scordino, consigliere di sorveglianza della SIAE, che riportiamo di seguito. 

Roma, 8 giu. (AdnKronos) - "La Siae è perfettamente coerente con la
direttiva Barnier. Anzi l'ha anticipata. Non perché fosse dotata di
una qualche 'palla di vetro'; ma semplicemente perché quando ha
riscritto le proprie regole (nel 2012) lo ha fatto sulla base delle
bozze di Direttiva. Ha copiato nel proprio Statuto il contenuto dalla
Direttiva prima che essa fosse adottata. E poi, a partire dal nuovo
Consiglio di Gestione (nuova governance appunto), queste nuove regole
Siae le ha tutte applicate e rese cogenti". 
Scordino ha elencato articolo per articolo le disposizioni della
direttiva sottolineando che tutte sono già messe in atto nella Siae.
Poi ha ricordato come eminenti studiosi della materia e del mercato
hanno ammesso che in questo settore il monopolio può essere
giustificato. Citando un discorso di Mario Monti, quando era
Commissario Europeo per la Concorrenza, Scordino ha ricordato come
Monti sostenesse che "la gestione collettiva (dei diritti d'autore)
giustifica in linea generale una posizione di esclusività delle
società di gestione. Peraltro, negli Stati nei quali esistono società
concorrenti che gestiscono gli stessi repertori si assiste ad un
aumento delle spese amministrative sia per le Società di gestione che
per i consumatori, a scapito dei redditi percepiti dagli aventi
diritto. E si produce una minore sicurezza giuridica. Cioè una minore
tutela del diritto d'autore".

Scordino ha ricordato inoltre come nel 2008 sempre nella
commissione europea si dibattesse del "cosiddetto GRD (Global
Repertoire Database). E non era solo un database. Doveva essere una
unica società operante ovunque e sostanzialmente in grado di fare
tutto: governare il repertorio, concedere le licenze, incassarne il
compenso e ripartirlo".
Il consigliere si è poi soffermato sul caso emblematico degli Usa:
"Quella statunitense è forse la testimonianza più importante perché
hanno vissuto la liberalizzazione e stanno tornando indietro. Si sono
resi conto che produce disparità di trattamento tra gli autori (e tra
gli editori) ed è di difficile gestione anche per gli utilizzatori".
Dunque la conclusione per Scordino è "una e semplice: nessuno intende
sostenere che il principio della concorrenza non abbia portato
progresso ovunque sia stato applicato. Ma -ha detto Scordino- esistono
le eccezioni. e lo sguardo d'insieme deve tenere conto delle
caratteristiche del mercato che si vuole regolare. Il mondo del
diritto d'autore va verso la logica delle aggregazioni. Non verso la
polverizzazione dei repertori".
Secondo Scordino "proprio la gestione centralizzata dei
repertori complessi (come per esempio quello della musica) garantisce
agli aventi diritto una tutela del diritto d'autore più efficace e in
realtà aiuta gli utilizzatori (One Stop Shop)". E "anche la Direttiva
indica la via dell'aggregazione di repertori attraverso lo strumento
delle licenze multiterritoriali rilasciate da soggetti unici".
"In Europa e nel Mondo si pesa per il repertorio. Più conta il
repertorio del quale fai parte e più sei remunerato dalle licenze
multiterritoriali. Più conta il repertorio del quale fai parte e più
sei in grado di negoziare con i grandi player. E l'arrivo della
portabilità dei contenuti aumenterà il peso del repertorio.
Polverizzare il repertorio Italiano significa voler contare meno come
Italia e come autori ed editori Italiani. Non inseguiamo modelli
teorici che altrove non esistono o sono stati provati e poi
abbandonati", ha aggiunto. Per poi concludere: "La Siae è meglio delle
altre collecting e le costanti semplificazioni di una Siae vecchia,
oscura, inefficiente sono lontane dalla verità e queste forme di
semplificazione favoriscono solo chi non vuole pagare il diritto
d'autore".

Sul punto è intervenuto anche il DG SIAE Gaetano Blandini con le seguenti dichiarazioni:

"Il dibattito non è tanto sul monopolio o
no all'interno del mercato italiano. Ormai la sfida non riguarda più i
singoli Paesi non è più nazionale, non riguarda l'Italia e la Siae, la
sfida ora è internazionale, globale. Ormai o si hanno le capacità
tecnologiche, finanziarie, di autorevolezza e di massa critica del
repertorio per competere nel mercato internazionale oppure stiamo
parlando del nulla".
"Io -ha sottolineato Blandini- sono naturalmente contrario ai monopoli
ma questa è un'eccezione: basta vedere cosa è accaduto nel paese più
liberale e liberista del mondo, gli Stati Uniti. Il copyright office
degli Usa nel 2015 ha rivolto una raccomandazione alle tre società di
collecting che operano in quel territorio esortandole
all'aggregazione. La parola più usata nelal direttiva Barnier è
aggregazione e lo stesso ministro Franceschini è andato in Parlamento
a dire: sono andato in giro nell'Europa e nel mondo ed ho cambiato
idea perché non si può buttare il bambino con l'acqua sporca. Siae è
migliorata molto e deve migliorare ancora per competere sul mercato
internazionale ma credo che sia sulla strada giusta ed il compito
della Siae non è quello di fare profitti, come vorrebbero fare gli
altri player interessati ad entrare nel nostro mercato, ma è quello di
tutelare e valorizzare degli autori e dei creatori di opere
dell'ingegno",




martedì 7 giugno 2016

SIAE risponde ad Antitrust.

"Siae si permette di far notare come il Parlamento Europeo, la Commissione Europea e la Corte di Giustizia Europea abbiano chiarito come la Direttiva sia compatibile con l'esclusiva e sottolineato che una esclusiva non è di ostacolo alla crescita del mercato del diritto d'Autore e anzi ne presidia lo sviluppo (l'oggetto del mercato è il Diritto d'Autore, SIAE lo garantisce al meglio, ndr). Ne è dimostrazione che quello italiano è il mercato che nel 2015 ha registrato il maggiore tasso di crescita a livello europeo". E' la presa di posizione della Società degli autori e editori in merito al parere al governo e al Parlamento della Autorità garante della concorrenza e del mercato. La Siae "rispetta l'opinione dell'Antitrust ed è naturalmente pronta ad adeguarsi alle decisioni del Parlamento."