venerdì 21 giugno 2019

Categoria al collasso, a rischio 1.350 lavoratori. Vessati da tasse e contributi "la gestione separata" è un errore che ci portiamo dietro da sempre. Interviene l'On. Germanà.

Un'incomprensibile circolare INPS (la 8328 del 28/03/1997) impose agli Agenti Mandatari di essere iscritti alla gestione separata INPS. Un'assurdità che unità alla crisi, alla lievitazione dei costi e all'incredibile carico di tassazioni sta portando una categoria virtuosa al collasso o forse è già collassata.

Condividiamo pienamente l'allarme lanciato dall'On. Antoniono Germanà e quanto espresso e supportato dal Sindacato Autonomo Agenti Mandatari SNAAM Felsa Cisl.

Rimandiamo al sito www.snaam.org per prendere visione dell'esaustiva interrogazione presentata dall'Onorevole.

giovedì 9 maggio 2019

Blockchain Week Roma. Il Futuro è qui!

L'Associazione Intermediari del Diritto d'Autore (AIDA) è Media Partner della Blockchain Week Rome.

Blockchain Week Rome.
Il più grande evento italiano dedicato a blockchain e criptovalute
dal 25 al 30 giugno a Roma

Blockchain Management SL annuncia il primo evento italiano dedicato a blockchain
e criptovalute. Avrà luogo a Roma, nel Mercure Roma West Hotel, e occuperà l’intera
settimana dal 25 al 30 giugno 2019.

La Blockchain Week Rome nasce con il sostegno delle istituzioni del Ministero dello
Sviluppo Economico , della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ( CONSOB ) e
della Società Italiana degli Autori ed Editori ( SIAE ).

Perchè investire nella Blockchain Week Rome? Perché -si legge sullo stesso sito-
“istituzioni, governi e grandi aziende di tutto il mondo continuano a mostrare un interesse
sempre crescente nei confronti di blockchain e criptovalute. La rivoluzione iniziata con
Bitcoin sembra ormai inarrestabile”. L’evento, nella sua doppia funzione di Corso e Summit ,
si propone di dare solide basi a chi ancora non le ha e di rinforzare quelle di chi già è
operativo in questo settore. Insomma, vuole fornire delle armi vincenti per non rimanere
indietro.

Le sei giornate saranno così suddivise: tre giorni di Corso Intensive e tre giorni di
Summit, con possibilità di scegliere se partecipare a entrambi o solo a uno.
Il 25, 26, 27 giugno 2019 saranno all’insegna dell’autorevolezza formativa. Alla
domanda: “ Non ho esperienza nel settore. Posso partecipare lo stesso? ”, gli
organizzatori rispondono affermativamente: “Certo che sì, anzi: questo Corso fa proprio al
caso tuo”. Queste tre giornate prendono il nome di Blockchain Intensive , e non a caso.
Saranno 21 ore di alta formazione, destinate appunto “a chi non ha ancora acquisito alcuna
competenza in questo settore e a chi desidera consolidare le proprie competenze di base”
si legge sul sito ufficiale dell’evento. Inoltre, verrà rilasciato un attestato di partecipazione e ci sarà la possibilità di inserire il proprio Curriculum Vitae nel database riservato alle aziende Partner e Sponsor dell’evento.

Il 28, 29, 30 giugno 2019 ospiteranno il Summit, con conferenze, esposizioni e
dibattiti. Saranno all’insegna del networking con lo scopo di riunire gli esperti del mondo
delle criptovalute (non solo Bitcoin) e blockchain, italiani ma anche internazionali .
Alcuni Speaker hanno già accettato l’invito a partecipare. Tra questi: Gian Luca Comandini, membro della Task Force Blockchain MiSe; Tanja Bivic , Presidente della Blockchain Alliance
Europe; Marco Bellezza , Consigliere giuridico per il Ministero dello Sviluppo Economico;
Matteo Fedeli , Direttore della Divisione Musica per SIAE; Marcello Minenna , Direttore Ufficio
Analisi Quantitative CONSOB; Maria Voncisz , Country Manager per Luno. La lista continua.
I prezzi sono visibili nel sito ufficiale, dal quale è possibile acquistare direttamente i
biglietti, scegliendo tra solo Corso Intensive, solo Summit, o entrambi:
(agli aderenti AIDA è stata inoltrata email con il codice affiliazione/sconto, se non hai ricevuto la mail scrivi a segreteria@associazioneaida.org)


martedì 30 aprile 2019

Ministero dello Sviluppo Economico, A.I.D.A. inserita nell'elelenco.

E' ufficiale. Dal 29.04.2019 l'Associazione Intermediari del Diritto d'Autore (A.I.D.A.) è inserita nell'elenco delle associazioni professionali previsto dall’art. 2, comma 7. Ovvero A.I.D.A. è riconosciuta dal MISE nell'elenco delle Associazioni che rilasciano attestati di qualità e qualificazione professionale (L.4/2013).

martedì 9 aprile 2019

NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO E PRESIDENTE

In data 07.04.2019 a seguito dell'Assemblea dei Soci svolta a Milano è stato eletto il nuovo Presidente, Consiglio Direttivo, Collegio dei Probiviri, e Revisori.

il Presidente è stato eletto con l'86,27% delle preferenze, 4 schede bianche, 3 voti ad altro soggetto non candidato.


martedì 19 febbraio 2019

BLOCKCHAIN: ISTRUZIONI PER L'USO. ASPETTI TECNICI, GIURIDICI ED ECONOMICI DI UNA TECNOLOGIA PROMETTENTE.

Si informa che i Professionisti degli Ordini e i Professionisti aderenti ad Aida possono partecipare al convegno ottenendo crediti formativi. In particolare per gli Aderenti AIDA la partecipazione al convegno vale come corso di formazione ai sensi della legge 4. Gli aderenti AIDA possono accreditarsi entro il 28/02 mandando una mail a segreteria@associazioneaida.org

Location: Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Ferrara (corso Ercole I d'Este, 37), 8 marzo 2019, dalle 14.30 alle 18.30

I SESSIONE
« Cosa offre la Blockchain? »
Moderatore: Avv. Giuseppe Stefani - Avvocato, Presidente della Fondazione Forense Ferrarese, Responsabile COA Ferrara per l’informatizzazione nei rapporti con la giustizia

Blockchain: che cos’è e come funziona
Ing. Rosario Russo - Ingegnere dell’Informazione e Responsabile per la Protezione dei Dati, BSI Qualified Auditor and Implementer ISO/IEC 27001:2013

Il ruolo del Notaio nell’era della Blockchain
Notaio Raffaele Palumbo - Notaio in attesa di nomina, Dottore di Ricerca in Diritto dell’Unione Europea presso l’Università di Ferrara

Diritto d’Autore, quale futuro?
Dott. Giulio Meduri - Consigliere dell’Associazione Intermediari Diritto d’Autore – Responsabile Relazioni Esterne

La Blockchain: un’ analisi costi - benefici in chiave economico - aziendale
Prof. Francesco Badia - Docente di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Economia dell’Università di Ferrara

II SESSIONE
« Cosa dobbiamo temere della Blockchain? »
Moderatore: Rag. Ivano Vecchi - Commercialista, Revisore Legale dei Conti

Il lato oscuro della Blockchain
Ing. Rosario Russo - Ingegnere dell’Informazione e Responsabile per la Protezione dei Dati, BSI Qualified Auditor and Implementer ISO/IEC 27001:2013

Il rapporto tra Blockchain e protezione dei dati personali
Avv. Donato La Muscatella - Avvocato e Responsabile per la Protezione dei Dati,
Certified Information Privacy Professional/Europe, BSI Qualified Auditor and Implementer ISO/IEC 27001:2013

La Blockchain: riflessi fiscali ed interazioni con il sistema tributario italiano
Dott. Marco Bolognesi - Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti, Consigliere ODCEC Ferrara
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Tavola Rotonda


mercoledì 25 luglio 2018

Il Sen. Roberto Rampi interviene (magistralmente) sul diritto d'autore.

“Le parole del Ministro Bonisoli sulla tutela del diritto d’autore e la sua gestione non hanno chiarito le intenzioni del Governo che deve scegliere da che parte stare: dalla parte dei lavoratori della creatività o da quella degli speculatori.
Il Ministro ha detto che tutti devono avere “stessi oneri e onori”. Siamo d’accordo col principio, ma come si arriva a questo obiettivo? La legislazione italiana vigente si è già conformata ai requisiti dell’Unione Europea.
Oggi quel che serve  è vigilare perché effettivamente tutti i soggetti si occupino di tutti i settori e di tutti i repertori, anche per quelli di minore successo e di minor interesse commerciale, e lo facciano davvero, come previsto dalla normativa: senza scopo di lucro.
Serve rafforzare l’integrazione europea sulla tutela del diritto d’autore e superate l’idea che si stia parlando di una merce, di un prodotto. Non cedere alle pressioni e alla disinformazione ed intervenire su chi realizza guadagni stratosferici sullo sfruttamento del lavoro intellettuale e creativo senza riconoscere quanto dovuto a quei lavoratori e a quelle lavoratrici”. Lo afferma il senatore del Pd Roberto Rampi, della Commissione Istruzione e Beni Culturali a Palazzo Madama.

domenica 22 aprile 2018

Diritto d'Autore, Quale Futuro? Lettera aperta dei Professionisti Intermediari Diritto d'Autore (A.I.D.A.)


Messaggio della Associazione Italiana Intermediari Diritto d'Autore (A.I.D.A.) letto in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore - UNESCO - 2018


Lo scorso anno, in occasione di questa Giornata Mondiale, si è svolto un momento molto importante  a Monza in cui è stata ripercorsa l’intensa storia del diritto d’autore legata alle nuove tecnologie a partire dal 1448 con l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, per passare al primo libro digitale distribuito sul primo floppy disk (“Aftnernoon, a story” di Michael Joyce ndr) fino a giungere ad internet ed ai giorni d’oggi. Sottolineando che l’insieme di norme giuridiche che disciplinano il diritto d’autore e l’innovazione tecnologica sono cose inestricabilmente connesse, poiché se non esistesse innovazione tecnologica non esisterebbe diritto d’autore e l’una non è una minaccia dell’altra se la norma giuridica è in grado di evolversi puntualmente. Si è parlato delle minacce alla  difesa del diritto d’autore individuando come antidoto imprescindibile “l’educazione alla legalità”, perché i nostri giovani imparano la matematica, il latino, il disegno ma la materia – che dovrebbe essere la prima materia di studio – ossia l’educazione civica è considerata praticamente meno della religione e dell’educazione fisica.  Siamo più attenti che i nostri figli conoscano bene la biologia e la fisica piuttosto quelli che sono i loro diritti, i loro doveri o come funzioni il sistema governativo del nostro stato, il parlamento, il senato, l’unione europea etc. trasmettendo sempre più difficilmente – e troppo spesso senza alcun risultato - i valori e i limiti dove finiscono i nostri diritti e dove cominciano i diritti del prossimo.

Lo scorso anno non potevamo parlare del presente perché qualsiasi considerazione sarebbe stata priva di attualità e valore perché il governo, il parlamento ed il senato stavano elaborando una legge approvata poi ad ottobre ovvero la 148 del 16/10/2017 che ha modificato la precedente legge sul diritto d’autore, ovvero ha recepito la Direttiva Europea 2014/26 sulla liberalizzazione del diritto.

In questa Giornata Mondiale i più “alti” istituti della cultura mondiale, come ad esempio UNESCO e la WIPO, lanciano un messaggio al mondo per sensibilizzare e/o ricordare l’importanza della letteratura e dei suoi autori e creatori a sostegno dei diritti d’autore.
Noi vogliamo in questa occasione lanciare quest’anno un preoccupato messaggio di denuncia: abbiamo assistito a tutti i lavori parlamentari, a tutti i lavori delle commissioni appositamente istituite, abbiamo assistito alle discussioni ed interrogazioni parlamentari e abbiamo seguito tutti gli eventi creati, sponsorizzati o promossi dai deputati della scorsa legislatura – per la realizzazione di questa legge - e siamo rimasti letteralmente basiti dalla superficialità agghiacciante adottata per discutere il tema (abbiamo ascoltato deputati in commissione cultura paragonare il mercato del diritto d’autore a quello dei bagnini, abbiamo ascoltato deputati che fino al giorno prima si occupavano di tolettatura di cani sostenere che la SIAE è la camorra, ma la camorra uccide, signori! Non è un gioco la camorra, non si deve scherzare sulla camorra!), non solo superficialità, ma anche ignoranza e allarmante servilismo consigliato dal calcolo e dall'interesse di singoli o fondi di investimento privati. Una legge che ha portato alla eliminazione dell’esclusiva riconosciuta alla SIAE sul diritto d’autore aprendo le porte a Società purchè non lucrative o governate direttamente dagli aventi diritto.

Nella difesa e raccolta del Diritto d’Autore l’Italia ha un solo campione, al settimo posto al mondo e al primo posto nel mondo per controllo del territorio, ed è la Società Italiana degli Autori e degli Editori, un ente pubblico economico, non lucrativo e governato solo ed esclusivamente dagli Autori ed Editori italiani che scelgono i propri organi sociali, il proprio management e come gestire il proprio patrimonio, attraverso elezioni democratiche, un Ente che costa ZERO allo Stato italiano e ai contribuenti tutti – vigilato direttamente da tre organi, dal Ministero dei Beni Culturali, dalla Corte dei Conti, dall’AGCOM. La SIAE non è una società a se stante, la SIAE sono gli stessi Autori ed Editori italiani. Da qualche anno gli stessi Autori ed Editori hanno ripreso in mano la loro Società tirando fuori la politica dalle loro stanze, non rispondendo più a logiche clientelari per il politico di turno; è diventata la casa di vetro che tutti auspicavano desiderosa solo ed unicamente di tutelare gli Autori ed Editori di tutti i repertori e di qualsiasi peso culturale ed economico, con efficienza, trasparenza e con un peso contrattuale sufficientemente forte per far emergere una categoria debole e continuamente minacciata da innumerevoli circostanze.
Ma in questo contesto una Società Inglese – non soggetta agli innumerevoli  e giusti  controlli come quelli operati sulla SIAE, ha spinto particolarmente, mossa ovviamente da interessi economici poiché finanziata e sostenuta da forti fondi di investimento privati che hanno probabilmente interesse a lucrare sul sistema culturale italiano, hanno spinto nei confronti della politica per ottenere l’abbattimento dell’esclusiva SIAE e ci sono riusciti attraverso un complesso sistema di strategia comunicativa che dal 2011 ad oggi ha sfruttato il malcontento e fornendo informazioni verosimili attenzione non vere – VEROSIMILI –– con il placido consenso di giornalisti e blogger poco informati sul tema e più attenti a scrivere articoli acchiappa click - facendosi strada e raccogliendo consensi dei disinformati, una su tutte: hanno sostenuto che poiché 11.000 autori italiani usufruiscono dei loro servizi e/o hanno lasciato la SIAE per i loro servizi era doveroso che il Governo si occupasse dell’esclusiva della SIAE abbattendola, tuttavia sulla base di uno studio – che ci risulterebbe mai smentito - condotto dalla KOPJRA, società indipendente di tecnologie legali – di questi 11.000 iscritti il 45,5% non ha mai depositato alcun brano, il 33% ne ha depositati più di 4 ma solo il 6,5% ne ha depositati più di 20 questo perché chiunque poteva registrarsi al loro sito ed essere conteggiato come autore. Non è questo un inganno? Come la notizia che i loro big, ossia FEDEZ, Gigi d’Alessio e Ruggeri sono usciti da SIAE per andare con loro perché più bravi, omettendo però di dire - in prima istanza - di aver pagato ricchi anticipi per convincerli al passaggio. Hanno sempre sostenuto, accreditandosi, che i loro servizi per gli autori sono più trasparenti ed efficienti di quelli della SIAE ma noi diciamo che è empiricamente evidente che non fanno nulla di quello che fa la SIAE, sono sistemi completamente diversi che producono servizi totalmente diversi che non dovrebbero essere minimamente paragonati, non sono migliori, fanno tutt’altro, ma su questo punto – per non tediarvi - vi rimandiamo al nostro sito www.associazioneaida.org e su un interessante blog che si chiama Diritto d'Autore NEWS o sui nostri social.

Ma non è finita qui, noi tecnici del diritto d’autore, delle dinamiche ad esse connesse, conoscitori del sistema SIAE e del sistema della Società Inglese, ovvero persone appassionate e ben informate, siamo rimasti pietrificati per esempio vedendo l’atteggiamento di alcuni deputati della commissione cultura – che si occupava del tema -  faccio un esempio su tutti: una deputata in un incontro pubblico in cui si sarebbero dovuti confrontare il modello SIAE e il modello anglosassone, nel momento in cui l’Avvocato PAOLO AGOLIA, che è il Direttore dell’Ufficio Legislativo e Rapporti istituzionali della Società Italiana degli Autori e degli Editori, insomma non proprio il primo arrivato ma una grande mente che da anni si occupa degli affari legali degli Autori ed Editori Italiani, della Società per cui lavora, che è detentore di un bagaglio culturale legislativo incommensurabile, nel momento in cui Agoglia tentava di far comprendere alla platea i motivi per i quali il diritto d’autore non è da considerarsi, poiché grave errore, un mercato come quello della telefonia, del gas, della corrente elettrica – come si sta tentando - perché è pericoloso – tra le altre cose - mettere in mano a persone che intendono lucrare su un diritto sancito per esempio dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione, esso veniva deriso ed interrotto proprio dalla Deputata che sghignazzava con l’Avv. Scorza, legale e consigliere di gestione della Società Inglese. Per non parlare del supporto mediatico concesso ad ogni occasione utile dalla deputata alla Società lucrativa finanziata dai fondi di investimento. Per passare ad un’altra deputata che al cospetto del Presidente SIAE il quale illustrava i passi da gigante della SIAE di ammodernamento tecnologico, turnover e scivoli “senza stragi sociali” per rendere la società più snella e competitiva essa rimarcava la necessità di ulteriori “licenziamenti”, un deputato del PD sottolineiamo. Per non parlare di Emiliano Minnucci (PD) o Andrea Mazziotti proveniente da Luiss – ecco la Luiss è spesso ricorrente nei temi legati alla Società Inglese.

Per poi giungere all’apoteosi, uscita la legge essa sancisce che in Italia possono operare solo Collecting che siano senza scopo di lucro o governate direttamente dagli autori ed editori dunque la Società Inglese – che resterebbe fuori perché lucrativa e non gestita dagli aventi diritti - fonda una Associazione non lucrativa – della quale un utente o un autore però può servirsi solo se iscritto al sito e ai servizi della Società Inglese - i cui organismi sociali sono sostanzialmente la fotocopia, ovvero gli stessi personaggi, della Società Inglese con l’aggiunta di qualche parente e attenzione con l’aggiunta di un deputato PD tale Claudio Mancini – la politica viene sfrattata dalla SIAE e rientra da una società inglese, che risulta essere il braccio destro del Presidente del PD Onorevole Orfini che qualche settimana prima, in visita a LuissEnlab e sotto stesura della legge, elogiava e promuoveva proprio la Società Inglese a scapito della SIAE. Tutto questo è strano? E’ preoccupante!

Infine, concludo. Questa Legge e la superficialità adottata nelle pubbliche dichiarazioni di deputati e senatori,  ha prodotto grandi problemi che in breve tempo incideranno negativamente sul sistema culturale e creativo del nostro paese.
Aprendo ad altre Società gli autori italiani si frammenteranno perdendo potere contrattuale a tutti i livelli, sia nei confronti delle grandi multinazionali, sia nei confronti dei grandi operatori della comunicazione, sia nei confronti dei piccoli utilizzatori che comunque generano introiti vitali. Un dato è allarmante, in questo panorama di incertezza SKY ITALIA, per esempio, non sta’ pagando gli autori ed editori per le loro trasmissioni per il tramite di SIAE, per i film, xfactor, per la musica che trasmettono, etc. Stanno veicolando opere di proprietà di altri, facendosi pagare gli abbonamenti, senza riconoscergli il diritto dovuto e nessuno provvede ad oscurare SKY che nel contempo però vanta pubblicamente un attivo record nel proprio bilancio – ma sul fatto oltre al sostegno degli autori ed editori italiani da Piovani a Vasco Rossi, da Morricone a Tiziano Ferro, da Carlo Verdone a Bertolucci che sono la SIAE assieme ad altri 89.000 autori ed editori è finalmente intervenuta la Magistratura.

Il secondo problema è che qualsiasi utilizzatore d’ora in avanti per poter utilizzare, per esempio musica, mettere una radio, una TV, fare un concertino o un karaoke nel proprio BAR, così come le TV, i grandi operatori di concerti, etc. dovrà chiedere N licenze una per ogni operatore presente sul “mercato” effettuando N pagamenti per ogni operatore presente sul “mercato” rendendo le operazioni di autorizzazione assurde ed eccessivamente onerose. Un esempio dei danni procurati da questa frammentazione, anche di licensing, è il mercato Americano unico esempio di mercato totalmente liberalizzato dei diritti d’autore dove le società sono molteplici ed organizzare un evento è molto complesso ed oneroso e dove oltremodo gli aventi diritti non riescono a percepire quanto loro spetta, un mercato disastroso a cui gli USA stanno frettolosamente cercando rimedio.

Il terzo problema è che la SIAE tutela e gestisce tutti i repertori senza distinzioni, anche quelli che sono solo un costo come il teatro, le opere letterarie e la lirica ma perdendo introiti derivanti dal settore forte che è la musica la Società Italiana non riuscirebbe a tutelare i creativi degli altri settori, questo si chiama solidarietà tra repertori, repertori che non interessano alle Società lucrative perché non ci sono margini di guadagno e che sarebbero quindi destinati ad estinguersi perché gli autori, che dietro un’opera sono molteplici, spesso non noti e che vivono solo dei diritti per poter creare l’opera successiva non avrebbero fonti di sussistenza.

Il Quarto problema sono i posti di lavoro, attaccare la SIAE significherebbe mettere a rischio 1.200 dipendenti italiani, 1.200 famiglie, 500 agenti mandatari che generano altri 700 posti di lavoro oltre l’indotto del tutto rilevante. Automaticamente, attaccare la SIAE, significa mettere a rischio oltre 89.000 autori ed editori, creativi, motore e linfa vitale per il sistema culturale e creativo del nostro paese da sempre virtuoso e fabbrica di sapere.

Potremmo andare avanti all'infinito per analizzare le innumerevoli criticità intorno al tema, intorno ai soggetti, alle modalità e ai rischi oggettivi e lo faremo, non oggi, ma nel futuro prossimo.

Oggi a noi non rimane altro che fare informazione a tutti i livelli, portare a conoscenza dell’opinione pubblica e della politica su cosa è accaduto e cosa sta accadendo, perché lo abbiamo detto lo scorso anno e lo ripetiamo da anni, l’unico antidoto che può rendere un paese forte è l’educazione alla legalità ampiamente inteso, l’unico modo per rendere grande un paese è contrastare il populismo che sottende logiche di calcolo e interessi personali, attraverso l’informazione di qualità. La SIAE è un Ente che funziona ed è una risorsa del paese e faremo di tutto affinché non venga intaccato e
disperso per logiche di mercato sconsiderate e controproducenti per tutti, per autori, editori ed utilizzatori.

Associazione Intermediari Diritto d'Autore.

[ATTENZIONE: LE OPINIONI IVI ESPRESSE NON SONO STATE CONDIVISE CON LA S.I.A.E. E NON ESPRIMONO NECESSARIAMENTE LA POSIZIONE DELLA SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI]