mercoledì 10 gennaio 2018

Soundreef, SUISA e Youtube? Basta spot sconclusionati.

Apprendiamo da lancio stampa di AdnKronos i seguenti chiarimenti e dichiarazioni di SIAE: "L'annuncio dell'accordo tra Soundreef e Suisa conferma le nostre perplessità sulla capacità di Soundreef di operare per la tutela del diritto d'autore. Ci stupisce che una realtà che si è sempre dichiarata tecnologicamente avanzata sia costretta ad affidarsi ad un'organizzazione terza per poter amministrare i diritti in un mercato, quello online, completamente liberalizzato sin dal 2008 [...] Tra l'altro è paradossale che soltanto ora Soundreef abbia chiuso un accordo con Suisa nella raccolta online, perché ciò dimostra che fino ad oggi non è stata in grado di tutelare, né direttamente, né mediante intermediari gli autori ed editori che gli hanno dato fiducia anche per l'online. Siamo dispiaciuti che la tutela di una parte del repertorio italiano sia stata affidata ad una società straniera, portando fuori dal nostro Paese un asset strategico dell'Industria culturale italiana [...] Ricordiamo - conclude la Siae -che una gestione efficace significa coprire tutte le utilizzazioni online; infatti Siae, per tutelare i propri associati, gestisce direttamente più di 3.000 contratti con siti e servizi online e con tutti i Digital Service Provider internazionali che utilizzano in rete il repertorio musicale ed ha fondato il Licensing Hub Armonia insieme a un gruppo importante di società europee, tra cui quella spagnola SGAE e quella francese Sacem"

L'Associazione Intermediari del Diritto d'Autore (AIDA): "condanniamo fermamente l'atteggiamento sconclusionato e da venditori di fumo che genera solo confusione in autori e consumatori operato da Soundreef. Il diritto d'autore è una cosa seria e non ci si può approfittare della scarsa conoscenza della materia per trasformare notizie di sostanziali fallimenti in qualcosa di grandioso".

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