venerdì 23 settembre 2016

CHIARIMENTI: SIAE Vs Corte UE? No, la SIAE favorevole e a disposizione!

E niente (come si dice a Roma), blogger, riviste, giornali, memorabili commentatori e sedicenti complottisti, proprio non riescono ad essere oggettivi quando si trattano temi intorno alla SIAE, chissà, un po per vezzo un po per opportunismo. Il danno tuttavia lo creano ai lettori, su temi già sufficientemente complessi.

Anche questa volta è dovuta intervenire la SIAE per fornire opportuni chiarimenti da contrapporsi al populismo e alla mala-informazione.

La Corte UE, ci dispiace ravvisare, non ha bocciato nè l'equo compenso, nè la correttezza dell'operato della SIAE, ne il Decreto Bondi del 2009 ma dichiarerebbe incompatibile solo l'art. 4 dell'allegato tecnico (del Decreto ndr) - argomentazione puramente tecnica e dagli effetti limitati.

La SIAE spiega in una nota:"La sentenza di oggi della Corte di Giustizia non mette in alcun modo in discussione la legittimità della copia privata né mette in discussione l'intero decreto Bondi o la correttezza dell'operato di SIAE. 

La Corte di Giustizia ha ritenuto che fosse incompatibile con la Direttiva Europea esclusivamente un articolo (art. 4) dell'allegato tecnico del cosiddetto decreto Bondi del 30 dicembre 2009 (per una parte, quindi, squisitamente tecnica e limitata negli effetti).

L'incompatibilità, in particolare, discende dall'assenza nella disciplina della copia privata (per il resto confermata e rafforzata) di criteri predeterminati che indichino i casi di esenzione ex ante e cioè i casi in cui debba certamente riconoscersi (ex ante appunto) un utilizzo dei device manifestamente estraneo alla copia privata.

Si tratta di una decisione che SIAE ovviamente rispetta e saluta con favore, posto che la fissazione di criteri ancora più precisi non potrà fare altro che rendere più agevole il lavoro di chi, come SIAE, opera nell'esclusivo interesse di autori, editori e degli stessi interpreti esecutori che giustamente ricevono, anche per il mezzo della copia privata, il legittimo compenso del proprio lavoro.

SIAE è dunque pronta ad adeguare immediatamente la propria attività alle eventuali disposizioni che il Ministero vorrà adottare in materia, così come è pronta ad adeguarsi alle decisioni che il Consiglio di Stato vorrà adottare in ragione dei principi sanciti dalla Corte di Giustizia.

Spiace constatare che molti commenti abbiano gridato ad una generale "bocciatura" della disciplina sulla copia privata quasi augurandosene o preannunciandone una sorta di implicita abolizione, cosa che non è. La copia privata è e resta legittima, è e resta un presidio fondamentale della creatività anche in Italia e SIAE proseguirà nel proprio lavoro anche in tale ambito."